risotto ai porri e nocciole con fonduta di toma piemontese

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Purtroppo le foto non sono riuscite bene… e’ rimasto di fondo un giallo molto brutto, che, per quanto mi sia sforzata con prodotti appositi di eliminare, e’ rimasto e rovina le foto.
Mi dispiace… fidatevi pero’: il risotto e’ eccezionale!
Anni fa, avevo assaggiato un risotto perfetto dalla cara Fulvia, dell’oca ciuca di Vigevano. Uno dei risotti piu’ emozionanti che avessi mai provato.
Ieri, ho voluto riprovarci, per l’ennesima volta, per poter riprodurre quel sapore… beh… sia io che Francesco possiamo confermare di essere riusciti ad avvicinarci molto all’originale.
In piu’, ho voluto dare un tocco mio: le nocciole e la fonduta di toma.
Perche’? boh, mi e’ sembrato che le nocciole dovessero sposarsi col porro e in piu’ che richiamavano a un formaggio intenso…
E cosi’ ecco il risotto che vi presento sopra.
Spero che lo proviate e che lo apprezziate come ho fatto io.
 
Ingredienti per 4:
250 g di riso vialone nano
noce  di burro + quello necessario per la mantecatura
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 litro e qualcosa di brodo vegetale
1 porro
150 g di toma piemontese
80 g di latte
sale, pepe
40 g di nocciole tritate grossolanamente
1 cucchiaio di amido di mais

Separate la parte piu’ verde del porro dal resto bianco: quella verde tagliarla a rondelline, quella bianca tritare finemente.
Fate rosolare in un po’ di burro il porro verde ma non fatelo bruciare: mettete da parte.
Al suo posto, mettere a rosolare il resto del porro (sempre facendo attenzione a non bruciarlo), procedete come un normale risotto.
Nel frattempo, in un pentolino, fate sciogliere la toma tagliata a listarelle e tocchetti, assieme al latte. Aggiustate di sale e pepe.
Quando sara’ fuso, aggiungete un cucchiaio o poco meno di amido di mais e aiutatevi con una frusta per amalgamare bene.

 
Predisponete i piatti di portata, mettendo di base il riso, coperto dalla fonduta, poi le nocciole, infine il porro verde.
 
risotto ai porri e nocciole con fonduta di toma piemonteseultima modifica: 2008-11-24T07:57:48+00:00da cisejazz
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12 pensieri su “risotto ai porri e nocciole con fonduta di toma piemontese

  1. beh, ultimamente, come avrai notato, tendo a staccare tra loro i sapori, per poi lasciare all’individuo la scelta di aggiungere o sottrarre qualcosa.
    nulla toglie che se hai piacere di mantecare la toma nel tuo riso, puoi farlo 😉
    ma l’effetto non sara’ (ovviamente) lo stesso

  2. Il risotto è galeotto ed occupa, lui da solo, una buona fetta del nostro scenario gastronomico-culinario. Preparato con tanta sapienza,catena fantasie di benessere ed emapatie che ci riconciliano con la vita. Almeno per un pò. E viva il riso e le risotterie!

  3. ciao antonino, interessante intervento il tuo 🙂
    pero’ le risotterie no, dai.
    Preferisco il risotto fatto in casa dalle brave massaie (e massai _D) oppure da chef, quali la bravissima Fulvia dell’oca ciuca di vigevano o il grande Andrea Alfieri del sempione42 e perche’ non quello del prezioso Tano Simonato di Tano passami l’olio.
    Grazie per l’intervento e vienimi a trovare nel nuovo blog.

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